Il 2011 è iniziato e regna una grande confusione in merito a strade, tangenziali e autostrade attreverso il nostro territorio.
Il gruppo Salvabrughiera continua il suo impegno facendo informazione, raccogliendo e diffondendo notizie (vedi la Rassegna Stampa) e dando voce ai pareri degli abitanti per non permettere che decisioni di così grande importanza per l’ambiente e per la qualità della vita di chi vive nei Comuni interessati al passaggio di queste infrastrutture, siano prese sopra le teste di tutti noi da politici che stanno dimostrando grande confusione sulle scelte di fondo.
La situazione attuale vede la Giunta Provinciale di Como schierata contro la Regione e favorevole al secondo lotto della tangenziale di Como (quello quasi completamente interrato per intenderci), parte integrante della Pedemontana ma poi stralciato dal progetto e bocciato dal CIPE per problemi di costi. Così il Presidente della Provincia Carioni ha fatto ricorso, seguendo le indicazioni della Commissione Territorio e della Giunta Provinciale, perché vengano realizzati sia il primo che il secondo lotto della Tangenziale di Como.
Sulla stessa linea i Comuni sul cui territorio passerebbe l’Autostrada VA-CO-LC, che hanno una posizione fortemente critica in particolare sullo studio di fattibilità di tale autostrada proposto a novembre da Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e dalla Promo VA-CO-LC. E’ infatti fortemente impattante sull’ambiente, ovviamente a pedaggio e con un costo comunque altissimo stimato ad oggi (senza verifiche approfondite e progetti esecutivi, ma solo con lo studio di fattibilità) di 1 milione e 800.000 euro e al momento con zero fondi a disposizione, anche se potrebbe in parte autofinanziarsi appunto con i pedaggi…
E nel frattempo sono iniziati i lavori del primo lotto, gli espropriati non sono stati rimborsati e ancora non si sa se e come il faraonico primo lotto che finisce con lo svincolo di Acquanera ad Albate sarà continuato (!!!). La conseguenza ovvia della realizzazione del primo lotto sarà la distruzione di prati e boschi oltretutto con la conseguenza di peggiorare la viabilità su Canturina e Oltrecolle, portando nuovo traffico, e non di migliorarla.
Davanti a tale e tanta confusione il nostro invito è a continuare a vigilare, chiedere uno stop ai lavori del primo lotto se non è chiaro come continuarli, e pretendere risposte a tutti i livelli istituzionali. Dove è il tanto sbandierato dialogo con il territorio? Lo chiediamo a Comuni, Provincia e Regione!
Il gruppo Salvabrughiera
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