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	<title>Salvabrughiera &#187; Leonardo Carioni</title>
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	<description>Insieme per salvaguardare i nostri boschi</description>
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		<title>Autostrada e Tangenziale : piovono dichiarazioni e articoli ma regna la confusione</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 12:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maspero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada Varese-Como-Lecco]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Como]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Il 2011 è iniziato e regna una grande confusione in merito a strade, tangenziali e autostrade attreverso il nostro territorio.
Il gruppo Salvabrughiera continua il suo impegno facendo informazione, raccogliendo e diffondendo notizie (vedi la Rassegna Stampa) e  dando voce ai pareri degli abitanti per non permettere che decisioni di così grande importanza per l’ambiente e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2241" title="VA-CO-LC_presentazioneAPL27novembre-23" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2011/01/VA-CO-LC_presentazioneAPL27novembre-23-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" />Il 2011 è iniziato e regna una grande confusione in merito a strade, tangenziali e autostrade attreverso il nostro territorio.</p>
<p><strong>Il gruppo Salvabrughiera continua il suo impegno facendo informazione, raccogliendo e diffondendo notizie (vedi la <a title="Rassegna Stampa" href="http://www.salvabrughiera.com/rassegna-stampa/" target="_blank">Rassegna Stampa</a>) e  dando voce ai pareri degli abitanti per non permettere che decisioni di così grande importanza per l’ambiente e per la qualità della vita di chi vive nei Comuni interessati al passaggio di queste infrastrutture, siano prese sopra le teste di tutti noi da politici che stanno dimostrando grande confusione sulle scelte di fondo.</strong></p>
<p>La situazione attuale vede la <strong>Giunta Provinciale di Como schierata contro la Regione</strong> e favorevole al secondo lotto della tangenziale di Como (quello quasi completamente interrato per intenderci), parte integrante della Pedemontana ma poi stralciato dal progetto e bocciato dal CIPE per problemi di costi. Così il Presidente della Provincia Carioni ha fatto ricorso, seguendo le indicazioni della Commissione Territorio e della Giunta Provinciale, perché vengano realizzati sia il primo che il secondo lotto della Tangenziale di Como.</p>
<p>Sulla stessa linea <strong>i Comuni</strong> sul cui territorio passerebbe l’Autostrada VA-CO-LC, che hanno una posizione fortemente critica in particolare sullo studio di fattibilità di tale autostrada  proposto a novembre da Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e dalla Promo VA-CO-LC. E’ infatti fortemente impattante sull’ambiente, ovviamente a pedaggio e con un costo comunque altissimo stimato ad oggi (senza verifiche approfondite e progetti esecutivi, ma solo con lo studio di fattibilità) di 1 milione e 800.000 euro e al momento con zero fondi a disposizione, anche se potrebbe in parte autofinanziarsi appunto con i pedaggi…</p>
<p>E nel frattempo sono iniziati i lavori del primo lotto, gli espropriati non sono stati rimborsati e <strong>ancora non si sa se e come il faraonico primo lotto che finisce con lo svincolo di Acquanera ad Albate sarà continuato (!!!)</strong>. La conseguenza ovvia della realizzazione del primo lotto sarà la distruzione di prati e boschi oltretutto con la conseguenza di peggiorare la viabilità su Canturina e Oltrecolle, portando nuovo traffico, e non di migliorarla.</p>
<p>Davanti a tale e tanta confusione il nostro invito è a continuare a vigilare, chiedere uno stop ai lavori del primo lotto se non è chiaro come continuarli, e <strong>pretendere risposte a tutti i livelli istituzionali. Dove è il tanto sbandierato dialogo con il territorio? Lo chiediamo a Comuni, Provincia e Regione!</strong></p>
<p><em>Il gruppo Salvabrughiera</em></p>
<p><strong>Andate alla </strong><a title="Rassegna Stampa" href="http://www.salvabrughiera.com/rassegna-stampa/" target="_blank"><strong>Rassegna Stampa</strong></a><strong> nella colonna di destra di questo blog sempre aggiornata con gli articoli pubblicati dalla stampa locale sull&#8217;argomento salvaguardia della brughiera e progetti di nuove infrastrutture stradali.</strong></p>
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		<title>Perché rubare il paradiso?</title>
		<link>http://www.salvabrughiera.com/perche-rubare-il-paradiso/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 08:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvabrughiera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2 Lotto Tangenziale di Como]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvio Maspero]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
A fronte delle affermazioni di questi giorni del &#8220;ComitatoPromoVarese-Como-Lecco&#8221; secondo cui &#8220;l&#8217;Autostrada si deve fare a tutti i costi, NON IMPORTA DOVE &#8221; (per leggerle cliccare su La Provincia - La Provincia commento e sulla risposta del Presidente della Provincia Leonardo Carioni, che  afferma un concetto ovvio ma evidentemente non scontato e cioè che anche i Comuni del territorio devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1867" title="Terra arata e coltivata" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Campagna032-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1868" title="Fienagione" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Campagna028-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /></p>
<p><strong>A fronte delle affermazioni di questi giorni del &#8220;ComitatoPromoVarese-Como-Lecco&#8221; secondo cui &#8220;<em>l&#8217;Autostrada si deve fare a tutti i costi, NON IMPORTA DOVE</em> &#8221; (per leggerle cliccare su </strong><a title="La Provincia 1" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A59_La-Provincia-19.pdf" target="_blank"><strong>La Provincia</strong></a><strong> - </strong><a title="La Provincia Commento" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A59bis_La-Provinca18-09-2010.pdf " target="_blank"><strong>La Provincia commento</strong></a><strong> e sulla <a title="La Provinica risposta" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A60_La-Provincia-19-09-2010.pdf " target="_blank">risposta</a> del Presidente della Provincia Leonardo Carioni</strong><strong>, che  afferma un concetto ovvio ma evidentemente non scontato e cioè che anche i Comuni del territorio devono essere d&#8217;accordo sul tracciato) pubblichiamo una lettera a firma di un rappresentante degli agricoltori. Una categoria che pure essendo il &#8220;settore primario&#8221; di produzione, sembra essere dimenticata dalle Camere di Commercio e che anche la Regione difende a parole ma penalizza nei fatti. (<em>n.d.r. Salvabrughiera</em>).</strong></p>
<p>Alla fine del 1800 di fronte all’inarrestabile processo di colonizzazione del continente americano e alla progressiva emarginazione  delle popolazioni  locali un capo indiano si rivolgeva ai nuovi governanti con queste parole: “per l’uomo bianco il paradiso è in cielo, per il popolo indiano è la terra. Se ci portate via la terra, ci togliete il paradiso”. Da una espressione così semplice traspare una saggezza e una profondità di analisi che ci porta inevitabilmente a riflettere su come ci stiamo rapportando con la natura e con l’ambiente che ci circonda, portandoci a  pensare alla realtà in cui dovremo vivere e dovranno crescere i nostri figli nei decenni a venire.</p>
<p>Muovendoci da queste considerazioni  mi trovo proiettato nelle problematiche più circoscritte, ma non per questo meno pressanti, del territorio in cui vivo da sempre: l’area comasca ai piedi del triangolo Lariano. Un paesaggio fatto di colline, laghi, affascinanti brughiere, che nel tempo hanno gradualmente ceduto spazio ad uno sviluppo urbano e industriale che ha progressivamente soppiantato l’economia agricola, ora circoscritta in aree sempre più ristrette e limitate. Questo scenario solleva indubbie preoccupazioni. I centri abitati si sono ormai fusi l’uno con l’altro, gli spazi periferici, una volta caratterizzati da una natura rigogliosa, sono spesso disseminati da capannoni industriali collegati da strade sistematicamente intasate da un traffico veicolare sempre più caotico. Nell’ottica di chi vive questa realtà, non si può che auspicare una maggior attenzione  per riportare il nostro territorio ad una situazione meno opprimente. Dobbiamo cominciare a pensare che questa area della Lombardia non deve essere semplicemente uno strumento di produzione e di traino  per l’economia dell’intera nazione, a discapito della nostra qualità di vita, ma un luogo da rispettare e valorizzare.</p>
<p><span id="more-1866"></span></p>
<p>La presenza delle ultime aziende agricole rimaste, pur fra le evidenziate difficoltà logistiche e i noti problemi strutturali del settore, ha peraltro permesso di mantenere e tutelare spazi boschivi e terreni coltivati, che costituiscono un fondamentale polmone  di ossigeno per gli insediamenti urbani. La passione, la dedizione e lo spirito di sacrificio degli agricoltori permette per ora di mantenere un fragile e precario equilibrio fra cemento e aree verdi a beneficio di tutti i residenti del comasco e delle zone limitrofe. Lo sforzo degli agricoltori sembra essere ben apprezzato dall’intera comunità, e stando alle sempre più frequenti affermazioni  provenienti dagli uffici dell’assessorato Lombardo del settore agricolo, si direbbe seguito con attenzione anche dai responsabili nell’ambito della Amministrazione Regionale.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1869" title="Parole... e i fatti?" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Regione-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" />In diverse occasioni sulle pagine dei quotidiani abbiamo potuto apprezzare affermazioni che ribadivano un crescente impegno a sostegno del settore agricolo, fortemente in crisi ma assolutamente vitale per il nostro paese. Nei  fatti sembra purtroppo che le attestazioni  siano rimaste solo parole. E’ storia di oggi la ricerca di un percorso alternativo al secondo lotto  della tangenziale di Como secondo parametri che nulla hanno a che fare con le premesse precedenti. Partiti da un progetto che vedeva svilupparsi la nuova arteria quasi completamente in galleria, secondo una logica rispettosa dell’ambiente, delle esigenze dei cittadini residenti, di coloro che vivono in modo mortificante il caos viabilistico che caratterizza le nostre strade, si è pensato successivamente ad un progetto di ben altra concezione. Un recente studio di fattibilità ha previsto un percorso forse economicamente meno impegnativo per le finanze pubbliche, ma deleterio per il territorio, l’agricoltura e i residenti. La nuova ipotesi formulata prevede una striscia di asfalto della larghezza di 30 metri che attraverserebbe l’intera area verde che collega Senna Comasco a Capiago e Orsenigo, sfregiando drammaticamente la meravigliosa brughiera preservata con cura da migliaia di anni. La lungimiranza dei progettisti ha fatto in modo che il percorso vada a mutilare l’attività agricola di ben sette aziende, praticamente fra le ultime rimaste, eliminando probabilmente le prospettive di continuità di queste realtà produttive, cui fino ad oggi è stata demandata la tutela del nostro territorio. E’ opportuno chiederci quale sarà il costo sociale, economico, ambientale se dovessimo mai veder percorrere questa scellerata ipotesi. Appare evidente che se l’Assessorato Lombardo alla viabilità dimostra grande operatività (basata su presupposti per taluni aspetti poco condivisibili), quello all’Agricoltura pare decisamente assente nel vigilare e condizionare scelte così drammatiche che avranno ripercussioni pesanti e definitive per il mondo rurale. Per gli abitanti della Lombardia la terra è oggi ancora più vitale che per gli indiani d’America del secolo scorso. La differenza sta nel fatto che loro ne avevano percepito a pieno il valore, mentre nel nostro paese si continua a non capire che è ormai un bene così raro che non possiamo più permetterci di sprecarlo.</p>
<p>Perché dovremmo far rubare il  paradiso ai nostri figli ?</p>
<p><em>Silvio Maspero </em></p>
<p><em>Agricoltore, Presidente del Consorzio Fidi  Agricolo di Como, Consigliere Confagricoltura Como</em></p>
<p><em>Articolo pubblicato anche su Corriere Agricolo 27 sett</em></p>
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		<title>A ottobre ripresenteranno il progetto autostradale VA-CO-LC</title>
		<link>http://www.salvabrughiera.com/a-ottobre-ripresenteranno-il-progetto-autostradale-va-co-lc/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 14:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maspero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi continua a insistere che non ci sono i soldi, che non si farà nulla, che passeranno anni&#8230; due articoli su Il Corriere e su La Provincia con le affermazioni dell&#8217;Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, colui che più spinge il progetto di autostrada. E ora il Presidente della Provincia Leonardo Carioni si adegua, nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1720" href="http://www.salvabrughiera.com/a-ottobre-ripresenteranno-il-progetto-autostradale-va-co-lc/animazione-3/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1720" title="Animazione" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/08/Animazione-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /></a>Per chi continua a insistere che non ci sono i soldi, che non si farà nulla, che passeranno anni&#8230; due articoli su <a title="Corriere" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/08/A55_corrieredicomo.pdf" target="_blank">Il Corriere </a>e su <a title="La Provincia" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/08/A56_La-Provincia_10-08-10.pdf" target="_blank">La Provincia</a> con le affermazioni dell&#8217;Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, colui che più spinge il progetto di autostrada. E ora il Presidente della Provincia Leonardo Carioni si adegua, nonostante l&#8217;<a title="Consiglio provinciale" href="http://www.salvabrughiera.com/novita-sul-fronte-viabilita/" target="_blank">atto</a> del Consiglio Provinciale di Como di soli pochi giorni fa in cui tale progetto era stato stralciato.</p>
<p>Dalle affermazioni di Cattaneo riportate negli articoli, risulta chiaro che il percorso autostradale ipotizzato si ricollegherà al primo lotto ad Acquanegra (pronto nel 2013), che il progetto verrà presentato a ottobre e sarà preferito al tracciato della variante in galleria perchè questo si ipotizza troppo oneroso, anche se comunque meno dell&#8217;autostrada. </p>
<p>Si deduce quindi che non ci sono i soldi per una tangenziale in galleria, ma si può trovare una cifra maggiore per un&#8217;autostrada. Cattaneo afferma che l&#8217;autostrada attrae un traffico maggiore e quindi si autofinanzia, cioè detto con altre parole: attrae un traffico di lunga percorrenza da fuori e gli automobilisti pagano un pedaggio, quindi sarà di poca utilità per il traffico locale, ma intaserà ulteriormente le strade. Ma soprattutto la sensazione è di scarso approfondimento delle esigenze del territorio nella sua globalità e di mancanza di una reale analisi delle necessità della viabilità stessa. La prova lampante è il parere diverso della Commissione Territorio della Provincia e del Consiglio Provinciale di Como. Il tutto a scapito del residuale patrimonio verde a disposizione di tutti: &#8220;costi&#8221; ambientali altissimi che non vengono aggiunti alla somma delle spese&#8230;</p>
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		<title>Per dieci anni niente secondo lotto</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 08:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvabrughiera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Cattaneo]]></category>
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Leggi in coda gli articoli de La Provincia con le affermazioni dei politici.
Una notizia di questo tipo potrebbe essere tranquillizzante per chi non vuole la variante fuoriterra al secondo lotto della tangenziale di Como. Invece è una pessima notizia per tutti, ambientalisti e automobilisti. Soprattutto per chi cerca di salvaguardare il futuro dell’ambiente e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1530" href="http://www.salvabrughiera.com/per-dieci-anni-niente-secondo-lotto/primo-lotto/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1530" title="Primo-lotto" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/Primo-lotto-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Leggi in coda gli articoli de La Provincia con le affermazioni dei politici.</span></p>
<p>Una notizia di questo tipo potrebbe essere tranquillizzante per chi non vuole la variante fuoriterra al secondo lotto della tangenziale di Como. Invece è una pessima notizia per tutti, ambientalisti e automobilisti. Soprattutto per chi cerca di salvaguardare il futuro dell’ambiente e non semplicemente di garantirsi qualche altro anno di relativa “tranquillità”, anche se con sospesa una spada di Damocle sopra la testa. Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e fautore della famosa variante fuori terra in brughiera, ha affermato ieri che “Il secondo lotto dall’Acquanegra ad Albate fino ad Albese così com’è, non è finanziabile. E per almeno una decina d’anni non si riuscirà a finanziarlo. E’ necessario studiare un’alternativa”. Aggiungendo che il primo lotto da Grandate allo svincolo dell’Acquanegra già appaltato sarà pronto nel 2014. Che non ci fossero i finanziamenti i nostri Amministratori lo sapevano fin dall’inizio dell’accordo sul progetto esecutivo della Pedemontana. Il secondo lotto non è mai stato finanziato, la mancanza dei fondi non è una novità di ora causata dai tagli per la crisi economica. Nonostante questo hanno comunque deciso di fare un inutile e dannoso primo lotto, un’autostrada a quattro corsie lunga 2,4 km che terminerà nel nulla o meglio in una vecchia via del paese di Albate, senza risolvere i problemi ma anzi aumentando il volume di traffico e quindi l’intasamento sulla Canturina e sull’Oltrecolle. Il buonsenso vorrebbe che una strada si iniziasse a costruire solo quando si sa come portarla a termine sia in termini di progetto che di sovvenzioni.</p>
<p><span id="more-1503"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1508" href="http://www.salvabrughiera.com/per-dieci-anni-niente-secondo-lotto/autostrada003-2/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1508" title="Autostrada003" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/Autostrada003-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /></a>Una nuova strada stravolge il territorio e le vite delle persone che lo abitano, se oltretutto non serve nemmeno a risolvere i problemi ma li peggiora perché non ha sbocco, oltre al danno abbiamo la beffa. Lo<a title="studio" href="http://www.salvabrughiera.com/variante-fuori-terra-disegni-e-mappe/" target="_blank"> studio di fattibilità </a> della variante al secondo lotto presentato il 27 novembre nella sede della Regione di Como ha portato a una rivolta di Comuni e residenti perché devastante. Lo studio, costato 600.000 euro (solo in parte dati dalle Camere di Commercio VA-CO-LC, per 1/3 sovvenzionato dalla Regione Lombardia) è stato tolto da internet, come dire che è stato chiuso in un cassetto. Ora ci dicono che bisogna “studiare un’alternativa” (ci si riferisce a questo studio? O a un nuovo progetto?). Tale studio di fattibilità, nonostante l’alto costo per produrlo, è pochissimo dettagliato, i costi per la costruzione della variante ipotizzati sono tutti da verificare e non è così scontato che siano sostanzialmente inferiori al progetto iniziale del 2 lotto in galleria stralciato, senza poi contare i costi ambientali enormi. Fare progetti di questo tipo è un pesante costo per la collettività, oltre ad avere un tragico impatto su chi, toccato più direttamente dai tracciati, è costretto a vivere per anni nel limbo di chi non sa cosa può accadere alla sua casa. “Ci vorranno alcuni anni per realizzare questa prima parte e nel frattempo una soluzione si troverà” ci viene detto. In realtà affermano che il primo lotto sarà pronto già nel 2014 (d’altra parte sono 2,5 km di strada…) e più passa il tempo più il territorio viene edificato e le sole soluzioni che rimarranno saranno in mezzo ai boschi e prati sopravvissuti. Cattaneo dice che “la soluzione più convincente è l’autostrada Varese-Como-Lecco su cui innestare il primo lotto perché più lunga e in grado di autofinanziarsi maggiormente”. In realtà è un’autostrada molto poco appetibile perché il flusso di traffico calcolato sarebbe circa 1/3 di quello della Pedemontana, quindi non interessa ai privati perché non pagherebbe e neppure allo Stato visto che la delibera del CIPE di febbraio neppure la cita, cassandola di fatto. E come dargli torto? Lo stesso Leonardo Carioni, Presidente de La Provincia, l’ha definita solo fumo negli occhi e promessa elettorale. Cosa succederà allora nel 2014? Non è forse opportuno senza investire altro denaro ritornare, da subito, come chiedono molti Comuni e Associazioni raccolti nel Comitato a difesa del Territorio, al progetto iniziale in galleria? Non è il momento, nonostante l’apparente blocco di stare a guardare, ma di trovare soluzioni condivise e il più possibile rispettose di ambiente e territorio finché si è in tempo.</p>
<p>Leggi l&#8217;<a title="La Provincia" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/A47_La-Provincia.pdf" target="_blank">articolo</a> de La Provincia e il <a title="La Provincia Indiscreto" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/A48_La-Provincia.jpg" target="_blank">commento</a> di venerdì 23 luglio e gli <a title="La Provincia" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/A49_La-Provincia_24-07-2010.pdf" target="_blank">articoli</a> di sabato 24 luglio.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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