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	<title>Salvabrughiera &#187; Articolo Corriere</title>
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	<description>Insieme per salvaguardare i nostri boschi</description>
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		<title>A proposito dell’articolo pubblicato sul Corriere di Como “Ma l’alternativa al tracciato in galleria è una scelta obbligata”</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 21:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvabrughiera</dc:creator>
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Lettera aperta del gruppo Salvabrughiera inviata al Corriere di Como in data 14  febbraio.

Nell’articolo del 13 febbraio del Corriere (per leggerlo clicca qui) si afferma a proposito del neocostituito Comitato intercomunale a difesa del territorio (di cui il gruppo Salvabrughiera è fra i promotori): “A volte forse si corre il rischio di esagerare”… “questa mobilitazione [...]]]></description>
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<div id="attachment_221" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a rel="attachment wp-att-221" href="http://www.salvabrughiera.com/a-proposito-dell%e2%80%99articolo-pubblicato-sul-corriere-di-como-%e2%80%9cma-l%e2%80%99alternativa-al-tracciato-in-galleria-e-una-scelta-obbligata%e2%80%9d/ped-variante-2-lotto-como-2/"><img class="size-medium wp-image-221" title="progetto originario e variante 2 lotto Como" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/02/Ped.Variante-2-lotto-Como1-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Progetto originario in galleria (giallo) e variante fuoriterra (arancio)</p></div>
<p>Lettera aperta del gruppo Salvabrughiera inviata al Corriere di Como in data 14  febbraio.</p>
</div>
<p>Nell’articolo del 13 febbraio del Corriere (per leggerlo clicca <a href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/02/A011_Corriere_13-02-10.pdf">qui</a>) si afferma a proposito del neocostituito Comitato intercomunale a difesa del territorio (di cui il gruppo Salvabrughiera è fra i promotori): “A volte forse si corre il rischio di esagerare”… “questa mobilitazione ci appare un po’ sopra le righe”… “Prepararsi a combattere a priori contro l’unica alternativa al niente non sembra la migliore soluzione”… “si consiglia al comitato di evitare le barricate sul nuovo tracciato”… <br />
Frasi che non rispecchiano le posizioni del Comitato stesso, come d&#8217;altra parte appare in modo chiaro anche dall&#8217;intervista al portavoce del Comitato presente sulla stessa pagina del Corriere. Il Comitato infatti nei documenti ufficiali inviati alla stampa afferma chiaramente che “gli intenti non sono svolgere un’azione di acritico ostruzionismo alla tangenziale di Como, ma piuttosto evidenziare le problematicità dell’attuale progetto di variante e raggiungere il consenso sulle scelte operative future”.  Nessuna barricata dunque e nessuna battaglia a priori.</p>
<p><span id="more-217"></span>Semplicemente il Comitato chiede che le scelte non vengano fatte sopra le teste dei cittadini e che qualsiasi progetto sia in primo luogo attento alla salvaguardia del verde residuo e del territorio. Inoltre, si afferma nello stesso articolo del Corriere, che l’ipotesi di variante è “l’unica alternativa al niente” e che “il lotto 2 della tangenziale di Como sarà realizzato soltanto se si riuscirà a fare una variante rispetto al progetto originario che era previsto in galleria”.<br />
Affermazione ampiamente opinabile, anche se il CIPE ha bocciato il progetto originario per una questione di costo.<br />
Infatti in molti sembrano avere un ripensamento sulla validità della variante fuori terra attraverso la brughiera presentata all’incontro del 27 novembre alla sede della Regione di Como e stanno ritornando proprio al progetto originario in galleria. Critici non sono solo il Comitato, non solo ormai tutte le Amministrazioni Comunali coinvolte dal tracciato, ma anche diversi responsabili della Regione. Lo stesso Assessore alla viabilità di Como Molinari, sia pubblicamente all’incontro a Senna, sia su La Provincia del 13 febbraio afferma che “il secondo lotto originario della tangenziale è la soluzione migliore per la città di Como anche sotto l’aspetto ambientale” e aggiunge che la variante “ipotizzata che va verso Senna, per Como avrebbe un beneficio molto ridotto”.<br />
Senza entrare poi qui nel merito di alternative di cui si parla come implementare il trasporto su ferro o come il tracciato su strada già esistente che passa in Ticino.<br />
Quello che a noi di Salvabrughiera sembra assurdo, addirittura demenziale, è che chi prende le decisioni dia il via, come l&#8217;ha dato, al primo lotto senza avere né le idee chiare, né il consenso, né i soldi per il secondo e quindi senza sapere come dare sbocco al traffico che il primo tratto porterà fino alle porte di Como!<br />
“Mancano i soldi per il tunnel, lo confermano un po’ tutti”, scrive il Corriere. E questo è vero, ma il costo della variante fuori terra sarebbe comunque enorme perché, al costo inferiore - ancora da dimostrare &#8211; sarebbe comunque da aggiungere l’altissimo costo ambientale.<br />
Un’autostrada è per sempre, è una strada senza ritorno. I soldi necessari per un percorso in galleria, se si dimostrasse l’utilità non solo della tangenziale ma anche dell’autostrada, si potrebbero trovare, il verde distrutto sarà perso per sempre.<br />
<em>Il gruppo Salvabrughiera</em></p>
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