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	<title>Salvabrughiera &#187; Agricoltura</title>
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	<description>Insieme per salvaguardare i nostri boschi</description>
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		<title>Ritorna a Erba Agrinatura</title>
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		<comments>http://www.salvabrughiera.com/ritorna-a-erba-agrinatura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 08:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvabrughiera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Un appuntamento da non perdere per chi ama la natura e la nostra campagna.

Torna al Padiglione Lariofiere di Erba AGRINATURA
Date: 29 &#8211; 30 aprile &#8211; 1 maggio 2011
Orari: Venerdì 14-20 7 Sabato 10-23 / Domenica 10-20
Leggi qui  il programma completo. Molti gli incontri, uno in particolare da non mancare: sabato 30 ore 10.00 in Sala Porro Tavola Rotonda: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un appuntamento da non perdere per chi ama la natura e la nostra campagna.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2704" title="Agrinatura" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2011/04/Agrinatura.jpg" alt="" width="352" height="160" /></p>
<p>Torna al Padiglione Lariofiere di Erba <a title="Agrinatura" href="http://www.agrinatura.org/index.php" target="_blank">AGRINATURA<br />
</a>Date: 29 &#8211; 30 aprile &#8211; 1 maggio 2011<br />
Orari: Venerdì 14-20 7 Sabato 10-23 / Domenica 10-20</p>
<p>Leggi qui  il <a title="programma" href="http://www.agrinatura.org/programma-culturale.php" target="_blank">programma</a> completo. Molti gli incontri, uno in particolare da non mancare: sabato 30 ore 10.00 in Sala Porro Tavola Rotonda: &#8220;Verso la riforma dei Parchi di Lombardia: criticità e opportunità&#8221;.</p>
<p>A tutti arrivederci a Erba.</p>
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		<title>Convegno SOS Agricoltura</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 10:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maspero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascoltate le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione del convegno &#8220;SOS Agricoltura&#8221; promosso dal FAI. Leggete l&#8217;articolo sul sito del FAI.
E grazie al FAI per la sempre maggior attenzione che pone al paesaggio italiano oltre che al nostro patrimonio architettonico.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2111" title="luoghidelcuore" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/11/luoghidelcuore.jpg" alt="" width="200" height="122" />Ascoltate le <a title="Napolitano" href="http://www.youtube.com/watch?v=TpGn2luXzuU&amp;feature=player_embedded" target="_blank">parole</a> del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione del convegno &#8220;SOS Agricoltura&#8221; promosso dal FAI. Leggete l&#8217;<a title="FAI" href="http://www.fondoambiente.it/appuntamenti/agricoltura-ritorno-al-futuro.asp" target="_blank">articolo</a> sul sito del FAI.</p>
<p>E grazie al FAI per la sempre maggior attenzione che pone al paesaggio italiano oltre che al nostro patrimonio architettonico.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Un fantasma si aggira per la brughiera&#8230;</title>
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		<comments>http://www.salvabrughiera.com/un-fantasma-si-aggira-per-la-brughiera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 15:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maspero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Autostrada Varese-Como-Lecco]]></category>
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		<description><![CDATA[Davvero la confusione regna sovrana. Leggete l’articolo di oggi de La Provincia se ancora avete qualche dubbio… Unica piccola soddisfazione è che alla fine, passate le elezioni regionali, anche i politici sembrano prenderne coscienza. Disegnare un tracciato &#8220;alternativo&#8221; senza reali verifiche sul territorio e con il territorio, bloccare aree di rispetto sulla base di questo aleatorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1909" title="Primo-lotto" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Primo-lotto-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" />Davvero la confusione regna sovrana. Leggete l’articolo di oggi de <a title="La Provincia" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A65-La-Provincia.pdf" target="_blank">La Provincia</a> se ancora avete qualche dubbio… Unica piccola soddisfazione è che alla fine, passate le elezioni regionali, anche i politici sembrano prenderne coscienza. Disegnare un tracciato &#8220;alternativo&#8221; senza reali verifiche sul territorio e con il territorio, bloccare aree di rispetto sulla base di questo aleatorio e molto ipotetico tracciato (e noi aggiungiamo deleterio per il suo impatto ambientale), crea solo confusione fra i Comuni interessati ma, non dimentichiamolo, anche fra i COMUNI CITTADINI che vedono aggirarsi nella brughiera o sotto casa il fantasma di questo progetto.</p>
<p>Leggete uno dei tanti messaggi arrivati al mailing di Salvabrughiera: “…mi trovo oggi con i Geom. della pedemontana per i sopralluoghi di esproprio. Ho sentito ieri a espansione tv che questa maledetta pedemontana non si farà. inoltre io ho un bellissimo giardino con animali da cortile liberi e a 55 anni prossimo alla pensione sicuro di godermi il mio piccolo paradiso dopo 25 anni di duro lavoro mi vedo espropriare tutto. Sono disperato!!. avete qualche consiglio… aspetto ansiosamente vss notizie” (Firmato).  Leggete la <a title="La Provincia" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A64-Lettera-La-Provincia.pdf" target="_blank">lettera </a>di chi la terra la coltiva… Leggete le decine di commenti sul sito <a title="FAI" href="http://www.salvabrughiera.com/commenti-pubblicati-sul-sito-fai-sulla-nostra-brughiera/" target="_blank">FAI</a>. COSA RISPONDERE? Che coloro che hanno potere di scelta e decisione su queste cose, seminano il panico e delle conseguenze umane e ambientali non se ne curano. E poi parlano di dialogo con il territorio e difesa dell&#8217;agricoltura…</p>
<p><span id="more-1908"></span></p>
<p>Adesso giustamente scrivono che “bisognerà fare una valutazione sulla necessità di realizzare tutto lo svincolo di Acquanera”. Noi, scusateci, ma lo stiamo chiedendo da tempo, così come molta stampa e come se lo chiedeva anche il quasi-pensionato di cui sopra… : &#8220;a cosa serve un primo lotto più largo che lungo e un enorme svincolo per finire dentro il paese di Albate, quartiere Acquanera, se nessuno sa poi come continuare?&#8221; Il primo progetto in galleria potrebbe andare bene ma mancano i soldi. Il secondo autostradale (i soldi comunque non ci sono neppure per questo) si rivela sempre più assurdo e gli stessi promotori il comitato promo VA-CO-LC sembrano ammetterlo quando dicono “fate l’autostrada dove volete, ma fatela”. Frase ad effetto, ma che è pericolosissima perché prescinde dal costo ambientale. E il verde e l’aria pulita sono proprio le cose che oggi dobbiamo cercare di preservare perché sempre più rari e “non rinnovabili” una volta cementificato.</p>
<p>A voi e al vostro buonsenso le risposte. Adesso aspettiamo quelle dei politici.</p>
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		<title>Perché rubare il paradiso?</title>
		<link>http://www.salvabrughiera.com/perche-rubare-il-paradiso/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 08:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvabrughiera</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2 Lotto Tangenziale di Como]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Fidi Agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Carioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvio Maspero]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
A fronte delle affermazioni di questi giorni del &#8220;ComitatoPromoVarese-Como-Lecco&#8221; secondo cui &#8220;l&#8217;Autostrada si deve fare a tutti i costi, NON IMPORTA DOVE &#8221; (per leggerle cliccare su La Provincia - La Provincia commento e sulla risposta del Presidente della Provincia Leonardo Carioni, che  afferma un concetto ovvio ma evidentemente non scontato e cioè che anche i Comuni del territorio devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1867" title="Terra arata e coltivata" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Campagna032-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1868" title="Fienagione" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Campagna028-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" /></p>
<p><strong>A fronte delle affermazioni di questi giorni del &#8220;ComitatoPromoVarese-Como-Lecco&#8221; secondo cui &#8220;<em>l&#8217;Autostrada si deve fare a tutti i costi, NON IMPORTA DOVE</em> &#8221; (per leggerle cliccare su </strong><a title="La Provincia 1" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A59_La-Provincia-19.pdf" target="_blank"><strong>La Provincia</strong></a><strong> - </strong><a title="La Provincia Commento" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A59bis_La-Provinca18-09-2010.pdf " target="_blank"><strong>La Provincia commento</strong></a><strong> e sulla <a title="La Provinica risposta" href="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/A60_La-Provincia-19-09-2010.pdf " target="_blank">risposta</a> del Presidente della Provincia Leonardo Carioni</strong><strong>, che  afferma un concetto ovvio ma evidentemente non scontato e cioè che anche i Comuni del territorio devono essere d&#8217;accordo sul tracciato) pubblichiamo una lettera a firma di un rappresentante degli agricoltori. Una categoria che pure essendo il &#8220;settore primario&#8221; di produzione, sembra essere dimenticata dalle Camere di Commercio e che anche la Regione difende a parole ma penalizza nei fatti. (<em>n.d.r. Salvabrughiera</em>).</strong></p>
<p>Alla fine del 1800 di fronte all’inarrestabile processo di colonizzazione del continente americano e alla progressiva emarginazione  delle popolazioni  locali un capo indiano si rivolgeva ai nuovi governanti con queste parole: “per l’uomo bianco il paradiso è in cielo, per il popolo indiano è la terra. Se ci portate via la terra, ci togliete il paradiso”. Da una espressione così semplice traspare una saggezza e una profondità di analisi che ci porta inevitabilmente a riflettere su come ci stiamo rapportando con la natura e con l’ambiente che ci circonda, portandoci a  pensare alla realtà in cui dovremo vivere e dovranno crescere i nostri figli nei decenni a venire.</p>
<p>Muovendoci da queste considerazioni  mi trovo proiettato nelle problematiche più circoscritte, ma non per questo meno pressanti, del territorio in cui vivo da sempre: l’area comasca ai piedi del triangolo Lariano. Un paesaggio fatto di colline, laghi, affascinanti brughiere, che nel tempo hanno gradualmente ceduto spazio ad uno sviluppo urbano e industriale che ha progressivamente soppiantato l’economia agricola, ora circoscritta in aree sempre più ristrette e limitate. Questo scenario solleva indubbie preoccupazioni. I centri abitati si sono ormai fusi l’uno con l’altro, gli spazi periferici, una volta caratterizzati da una natura rigogliosa, sono spesso disseminati da capannoni industriali collegati da strade sistematicamente intasate da un traffico veicolare sempre più caotico. Nell’ottica di chi vive questa realtà, non si può che auspicare una maggior attenzione  per riportare il nostro territorio ad una situazione meno opprimente. Dobbiamo cominciare a pensare che questa area della Lombardia non deve essere semplicemente uno strumento di produzione e di traino  per l’economia dell’intera nazione, a discapito della nostra qualità di vita, ma un luogo da rispettare e valorizzare.</p>
<p><span id="more-1866"></span></p>
<p>La presenza delle ultime aziende agricole rimaste, pur fra le evidenziate difficoltà logistiche e i noti problemi strutturali del settore, ha peraltro permesso di mantenere e tutelare spazi boschivi e terreni coltivati, che costituiscono un fondamentale polmone  di ossigeno per gli insediamenti urbani. La passione, la dedizione e lo spirito di sacrificio degli agricoltori permette per ora di mantenere un fragile e precario equilibrio fra cemento e aree verdi a beneficio di tutti i residenti del comasco e delle zone limitrofe. Lo sforzo degli agricoltori sembra essere ben apprezzato dall’intera comunità, e stando alle sempre più frequenti affermazioni  provenienti dagli uffici dell’assessorato Lombardo del settore agricolo, si direbbe seguito con attenzione anche dai responsabili nell’ambito della Amministrazione Regionale.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1869" title="Parole... e i fatti?" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/09/Regione-210x150.jpg" alt="" width="210" height="150" />In diverse occasioni sulle pagine dei quotidiani abbiamo potuto apprezzare affermazioni che ribadivano un crescente impegno a sostegno del settore agricolo, fortemente in crisi ma assolutamente vitale per il nostro paese. Nei  fatti sembra purtroppo che le attestazioni  siano rimaste solo parole. E’ storia di oggi la ricerca di un percorso alternativo al secondo lotto  della tangenziale di Como secondo parametri che nulla hanno a che fare con le premesse precedenti. Partiti da un progetto che vedeva svilupparsi la nuova arteria quasi completamente in galleria, secondo una logica rispettosa dell’ambiente, delle esigenze dei cittadini residenti, di coloro che vivono in modo mortificante il caos viabilistico che caratterizza le nostre strade, si è pensato successivamente ad un progetto di ben altra concezione. Un recente studio di fattibilità ha previsto un percorso forse economicamente meno impegnativo per le finanze pubbliche, ma deleterio per il territorio, l’agricoltura e i residenti. La nuova ipotesi formulata prevede una striscia di asfalto della larghezza di 30 metri che attraverserebbe l’intera area verde che collega Senna Comasco a Capiago e Orsenigo, sfregiando drammaticamente la meravigliosa brughiera preservata con cura da migliaia di anni. La lungimiranza dei progettisti ha fatto in modo che il percorso vada a mutilare l’attività agricola di ben sette aziende, praticamente fra le ultime rimaste, eliminando probabilmente le prospettive di continuità di queste realtà produttive, cui fino ad oggi è stata demandata la tutela del nostro territorio. E’ opportuno chiederci quale sarà il costo sociale, economico, ambientale se dovessimo mai veder percorrere questa scellerata ipotesi. Appare evidente che se l’Assessorato Lombardo alla viabilità dimostra grande operatività (basata su presupposti per taluni aspetti poco condivisibili), quello all’Agricoltura pare decisamente assente nel vigilare e condizionare scelte così drammatiche che avranno ripercussioni pesanti e definitive per il mondo rurale. Per gli abitanti della Lombardia la terra è oggi ancora più vitale che per gli indiani d’America del secolo scorso. La differenza sta nel fatto che loro ne avevano percepito a pieno il valore, mentre nel nostro paese si continua a non capire che è ormai un bene così raro che non possiamo più permetterci di sprecarlo.</p>
<p>Perché dovremmo far rubare il  paradiso ai nostri figli ?</p>
<p><em>Silvio Maspero </em></p>
<p><em>Agricoltore, Presidente del Consorzio Fidi  Agricolo di Como, Consigliere Confagricoltura Como</em></p>
<p><em>Articolo pubblicato anche su Corriere Agricolo 27 sett</em></p>
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		<title>Stop al consumo del territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 19:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Lamberti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.
Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.

Il limite di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1555" href="http://www.salvabrughiera.com/?attachment_id=1555"></a><a rel="attachment wp-att-1575" href="http://www.salvabrughiera.com/stop-al-consumo-del-territorio/colata-di-cemento/"><img class="alignleft size-full wp-image-1575" title="Colata di cemento" src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/uploads/2010/07/Colata-di-cemento.jpg" alt="" width="250" height="291" /></a>L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.<br />
Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.</p>
<p><span id="more-1554"></span></p>
<p>Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.<br />
Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.<br />
Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola!</p>
<p>da: STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.salvabrughiera.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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