Pedemontana, realtà o fiction a finale aperto?

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Posted by Salvabrughiera | Posted in Notizie | Posted on 15-02-2010

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Leggiamo i toni trionfalistici nel comunicato “La Pedemontana diventa realtà“, inviato alla stampa dall’Assessore regionale a infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo in occasione dell’inaugurazione dei cantieri (per vedere il video dell’inaugurazione con la demolizione del “muro di ghiaccio” costata complessivamnete oltre 300mila euro – 50.000 dalla Regione, altri richiesti alle Province - clicca qui… lascia senza parole…).
Scrive Cattaneo: “La Pedemontana è l’emblema dei molti risultati raggiunti in questo quinquennio: un opera davvero “storica” che oggi diventa realtà, iscrivendosi nel solco di questo progetto… Tra pochi giorni partiranno anche i lavori delle tangenziali di Varese e Como che completano il progetto. Appuntamento allora nel 2014 per la fine del cantiere di questa opera che da simbolo del non fare, deve diventare il simbolo del fare bene!”
Peccato, che, per quel che più direttamente riguarda Como e provincia, la situazione sia molto confusa e chi dovrebbe dare risposte sembra invece navigare a vista. E’ stato dato inizio solo al primo lotto della tangenziale che terminerà nel nulla con un grande svincolo a forma di cuore in zona Acquanera ad Albate. E da lì nebbia fitta. Dove si riverserà il traffico? Sulla Canturina? Su via Oltrecolle?

Il progetto originario del secondo lotto in galleria sotto la montagna di Montorfano è stato accantonato da Regione Lombardia perché troppo costoso e bocciato per lo stesso motivo dal CIPE. La variante proposta dalle Camere di Commercio e recepita da Regione Lombardia nel piano territoriale è una mostruosità che devasta le ultime aree verdi di brughiera sopravvissute, e tutti, responsabili regionali compresi, sembrano incominciare a prenderne coscienza.
Uno scrittore può permettersi di iniziare un libro e poi di cambiare il finale in corso d’opera. Ma una tangenziale/autostrada non è “fiction”. La fantasia sarebbe meglio lasciarla ai romanzi. Una strada è una realtà fatta di asfalto e di migliaia di autoveicoli e forse prima di iniziare a costruirla bisognerebbe sapere come e dove terminarla, sia in termini di progetto sia di fondi. Far finta che il problema di dare uno sbocco al primo lotto non esista serve solo non a risolvere, ma a peggiorare il problema traffico e a trovarsi poi nel mitico 2014 di fronte a scelte obbligate e sicuramente non condivise.
Chiediamo a chi ha la responsabilità di questo progetto una risposta PRIMA di trovarci davanti a una strada senza uscita (è proprio il caso dirlo!!)  o la cui sola uscita è una “variante” mostruosa.
Il gruppo Salvabrughiera

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Commenti (1)

A Paderno Dugnano hanno intenzione di realizzare la nuova autostrada Monza Rho in un Tunnel a 30 mt di profondità per passare sotto al seveso e un parco al di sopra mentre la pedemontana non farà altro che distruggere parchi????????????????????

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