Mantenere alta l’attenzione

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Posted by Anna Maspero | Posted in Notizie | Posted on 15-07-2010

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Addio al secondo lotto della Tangenziale di Como” titola oggi il Corriere della Sera. Dopo che in campagna elettorale a marzo non sembrava ci fossero ostacoli di tipo economico (vedi articolo de La Provincia), adesso i responsabili della Regione dichiarano l’assoluta mancanza di fondi per finanziare il secondo lotto della tangenziale di Como, senza più neppure entrare in merito ai tracciati. E ritorna l’ipotesi di un’autostrada VA-CO-LC su un tracciato non definito, ma che potrebbe essere quello attraverso la brughiera, visto che l’Assessore regionale alle infrastrutture Cattaneo dice che “ha già suscitato molte polemiche”.

Noi confessiamo di essere allibiti davanti a queste affermazioni contraddittorie a distanza di pochi mesi. Anche se la situazione finanziaria fosse cambiata, rimane la grande domanda: DOVE ANDRA’ A FINIRE IL TRAFFICO CONVOGLIATO SU ACQUANEGRA AD ALBATE UNA VOLTA TERMINATO IL PRIMO LOTTO DELLA TANGENZIALE GIA’ APPALTATO? Come è possibile iniziare un’opera di tale portata senza sapere come, dove e con che mezzi proseguirla? Si ritorna a proporre un’autostrada, ma di fatto sappiamo che più che risolvere il traffico locale, un’autostrada lo appesantisce ulteriormente. Davanti a una situazione così confusa, possiamo solo continuare a tenere alto il livello d’attenzione sul problema da parte di cittadini e Comuni coinvolti.

A questo proposito è stato di molto interesse il dibattito sul tema “SALVIAMO LA NOSTRA BRUGHIERA” a Cantù nell’ambito della Festa dell’Unita’al Bosco del Bersagliere con la partecipazione di Vittorio Spinelli (Capogruppo PD nel Consiglio Comunale di Cantù), Rosangela Arrighi (Consigliere Provinciale PD), Bruno Galati (Vice Sindaco di Senna ed esponente del Comitato intercomunale a salvaguardia del territorio) e Anna Maspero (Responsabile del Gruppo Salvabrughiera).  I relatori hanno illustrato ipotesi di tracciati alternativi, riqualificando infrastrutture già esistenti sia su gomma che su ferro.

Non abbassiamo l’attenzione: titoli dei giornali di questo tenore rischiano di confondere ulteriormente facendo pensare che il rischio sia passato. Il problema è semplicemente accantonato e le soluzioni, più passa il tempo, più inevitabilmente saranno quelle che vanno a incidere sul verde e su quelle poche aree non ancora urbanizzate.

Leggi l’articolo de La Provincia del 18 luglio

P.S. dopo una notte di riflessione: 

Avrei dovuto intitolare questo articolo “TUTTI AL BASSONE”. Per diversi e validi motivi. Il primo è che lì ci finiranno tutti gli automobilisti che imbucheranno la tangenziale, visto che il primo lotto arriverà proprio in quella zona e da lì a tutt’oggi i nostri amministratori sembra proprio non sappiano come poter proseguire. Gli altri motivi sono che, come tutti gli abitanti della zona sanno, il “Bassone” rappresenta due realtà. E’ un’oasi del WWF e quindi sarebbe utile una visita da parte dei nostri amministratori per vedere quell’angolo di natura preziosa che verrebbe intaccato da una strada/autostrada a più corsie proprio lì di fianco (come nell’ipotesi di variante al secondo lotto). Ma il Bassone è anche il quartiere dove si trova la Casa Circondariale di Como, altrimenti detto carcere. E lì ci dovrebbe finire chi progetta e approva opere pubbliche molto costose e fortemente impattanti (gli esempi in zona si sprecano, dal più recente muro sul lago di Como già demolito all’ormai “storico” palazzetto dello sport o Palababele di Cantù che sarà a breve demolito dopo non aver mai visto neppure la partita inaugurale) lasciandone poi in eredità il completamento incerto o lo “smaltimento” alle amministrazioni che seguono e scaricandosi delle responsabilità del proprio operato. Non sarebbe stato forse opportuno che la Regione Lombardia stralciando il secondo lotto della tangenziale di Como, posticipasse anche l’avvio dei lavori del primo lotto in attesa di una definizione completa del tracciato? La scelta di dare inizio ai lavori del primo lotto senza sapere come proseguire, significa non ridurre, ma aumentare a breve i problemi di traffico e creare una situazione di fatto che potrà solo richiedere interventi urgenti e improrogabili per il secondo lotto, senza più poter rispettare scelte attente al territorio e all’ambiente.

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Commenti (7)

Non abbassiamo la guardia! Abbiamo gia’ visto che continuano a cambiare idea…noi invece dobbiamo rimanere fermi sul nostro proposito di salvare la Brughiera!

altro che non abbassare l’attenzione… io sto ancora tremando…ovviamente la cosa mi riguarda direttamente!!!
Grazie per il vostro continuo lavoro!
Clara

A tale proposito consiglio a tutti la lettura del libro:
“La Colata – il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro”, di Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiunyo e Sansa, edito da Chiarelettere.

Raccomando la lettura del capitolo “Lombardia, una ragnatela di nuove strade”.

In questio giorni (15 e 16 luglio 2010) fiumi di articoli e giornali stano urlando che la ‘ndrangheta controlla il mercato dell’edilizia e degli appalti in Lombardia, attraverso quella stessa società Perego infiltrata dalla ‘ndrangheta che è copartecipe dei progetti autostradali della regione – compresa la variante B del lotto 2.

L’urgenza di intervenire quindi non riguarda solo il contesto locale. Ne va della possibilità di poter gestire in modo democratico l’intera regione, in ogni sue ambito, di poter liberare i nostri territorio e il nostro paese da una dittattura soffocante e letale (per l’ambiente, la democrazia, il libero pensiero, una crescita economica equa, la giustizia sociale e non solo, le libertà e i diritti fondamentali, ecc.) come quella mafiosa.

La quarta di coperta del libro recita: “Indignatevi, rapidamente. Non lasciare che deturpino il vostro bene più prezioso, il territorio… chiamate a raccolta tutti” – Luca Mercalli.

Condivido pienamente: non bisogna abbassare la guardia.

Mi viene da pensare che il progetto sia stato sospeso solo perché in questi giorni si è alzato un gran polverone sulle società costruttrici in odor di ‘ndrangheta che avrebbero dovuto partecipare alla costruizione delle nuove autostrade. Quando le acque si saranno calmate, torneranno alla carica, più forti che mai.

Ma intanto, il momento è propizio per insistere ed evidenziare che dietro a certe autostrade inutili probabilmente ci sono interessi poco trasparenti e ‘di pochi’.

Gabriella

Per me è un piccolo sollievo che non va avanti perché ci saranno altre battaglie da vincere nel tempo, sono sicuro. Ancora TANTE persone mi dicono- beh- sono 40 anni che se ne parla perciò…. oppure ma si, bisogna fare PROGRESSO…. Non si rendono conto della devastazione di asfalto e cemento che ci aspetta e inquinamento dell’aria nel respirare quei tubi di scappamento.
Magari non c’entra, o forse per il lungo freddo inverno, ma non vedo farfalle in giro- quelle più grandi e coloratissime, neppure sui tanti bei cespugli di buddleia (butterfly bush in Eng) Cos’è successo?
PS Il Lago di Montorfano, avendo già metalli pesanti, ora e altamente inquinato di nitrati etc dal Golf perché l’eccesso dell’acqua pompato dal lago scende nel bosco dopo le 12 circa ogni giorno e finisce di nuovo là ma insieme ad alti “componenti”…. Chi ha coraggio di avvisare le famiglie che fanno bagni con i loro bambini durante ‘sto caldo?
Grazie a tutti del grande lavoro per intanto- ma teniamo DURO.

Pubblichiamo senza indicare il nome questo messaggio drammatico. Ancor più drammatico se si pensa che non si sa più nemmeno se ci saranno fondi per proseguire il primo lotto e addirittura, notizia di ieri del Presidente dell’Amministrazione Provinciale Dott. Carioni, per proseguire la Pedemontana inaugurata in pompa magna solo pochi mesi fa. Un sacrifico inutile a spese del territorio e sulla pelle della gente:
“…mi trovo oggi con i Geom. della pedemontana per i sopralluoghi di esproprio. Ho sentito ieri a espansione tv che questa maledetta pedemontana non si farà. inoltre io ho un bellissimo giardino con animali da cortile liberi e a 55 anni prossimo alla pensione sicuro di godermi il mio piccolo paradiso dopo 25 anni di duro lavoro mi vedo espropriare tutto. Sono disperato!!. avete qualche consiglio….
aspetto ansiosamente vss notizie”

La non pianificazione è tipica del nostro Paese e la pianificazione, quando avviene, è per assecondare gli interessi economici di pochi, magari anche delle mafie.
Finché i cittadini voteranno pilatescamente questa classe politica dovremo continuare a lottare. Non bisogna mai smettere d’indignarsi (S. Agostino).

per B.B: non accetti l’esproprio! Se può, faccia causa, allunghi i tempi e vedrà che non si farà…

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