Posted by Salvabrughiera | Posted in Dicono di Noi | Posted on 03-04-2010
Tag:Associazioni ecologiste, Salvabrughiera, Tangenziale di Como
Amici di Salvabrughiera,
stiamo prendendo i contatti con le associazioni che da tempo operano a difesa della natura e del nostro territorio. Qualcuna di loro si è detta dubbiosa sulla posizione presa nella nostra petizione (che ha già raccolto oltre mille firme via internet, più del doppio su carta e oltre 1700 amici in Facebook). In particolare qualcuno non condivide la nostra affermazione “Ammessa e non concessa la necessità di questa nuova autostrada, siamo fermamente convinti che la distruzione di quest’oasi verde non sia una soluzione da percorrere”.
Questa nostra posizione non è certo di consenso alla tangenziale/autostrada, ma semplicemente si pone di fronte alla realtà e cerca di raggiungere il risultato migliore possibile a difesa dell’ambiente. La tangenziale si farà, come ha già confermato Formigoni in più occasioni e come sostengono le Amministrazioni locali. Realisticamente non possiamo impedirlo perché entro il 2014 sarà finito il primo lotto già appaltato che sbocca in località Acquanegra ad Albate, centinaia di tir e auto invaderanno la Canturina e l’Oltrecolle e necessariamente dovranno essere convogliati altrove per raggiungere la strada di collegamento verso Lecco. Quindi impossibile evitare che si costruisca il secondo lottodella tangenziale. Chi nega questa evidenza a nostro parere sta o nascondendo la testa sotto la sabbia o rimandando consapevolmente il problema per poi mettere la popolazione di fronte al fatto compiuto e non più discutibile.
Riteniamo quindi che l’unica possibilità realistica sia portare la Regione a riconsiderare un progetto tutto in galleria che avrebbe un impatto ambientale meno devastante rispetto a quello che prevede l’attraversamento fuori terra della brughiera con la sua perenne distruzione e il seguito di inevitabili lottizzazioni selvagge. Visto che i motivi contrari al tracciato in galleria esposti nel documento della Regione Lombardia sono solo di tipo economico, chiediamo che si trovino le risorse necessarie per minimizzare almeno gli altissimi costi ambientali.
Inutile a nostro parere fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento.
C’è invece ancora tempo e spazio per evitare che la tangenziale sia ulteriormente prolungata fino a Lecco, come invece prevede il Piano di fattibilità delle Camere di Commercio, e trasformata nell’autostrada Varese-Como-Lecco, la cui utilità è tutta da dimostrare. Spesso le due opere vengono confuse perché l’autostrada VA-CO-LC includerebbe il secondo lotto della tangenziale di Como, che purtroppo come spiegato sopra verrà fatto indipendentemente dalla realizzazione dell’autostrada VA-CO-LC.Almeno per l’autostrada non è troppo tardi per impedirla. Realisticamente la nostra proposta è: secondo lotto della tangenziale interrato come da progetto originario, no all’autostrada VA-CO-LC, sì a forme di sviluppo di viabilità alternativa a quella su gomma, sì al parco della brughiera.
Il gruppo Salvabrughiera




Ho letto una dichiarazione sulla Provincia che mi ha lasciato sconcertata, e vorrei sapere anche da voi se corrisponde a realta’:
E’ possibile che l’aeroporto di Verzago possa diventare il futuro aeroporto di Como?!?
Ci manca solo di dover lottare anche contro questo progetto insensato!!!!
Gentile Daniela,
ovviamente anche noi siamo rimasti sconcertati alla notizia dell’aereoporto di Verzago. Ci siamo informati relativamente a tali assurde dichiarazioni…e sinceramente la cosa sembrerebbe molto improbabile per non dire impossibile. Purtroppo invece ciò che al momento minaccia in modo reale e concreto la Brughiera tra Capiago e Orsenigo è questo preoccupante progetto stradale contro il quale ci stiamo muovendo. Non bisogna mollare!