Posted by Salvabrughiera | Posted in Notizie | Posted on 19-03-2010
Tag:Lombardo, Pedemontana, Tangenziale di Como lotto 2
In margine all’articolo su VareseNews sulla Pedemontana (http://www3.varesenews.it/pedemontana/articolo.php?id=166797)
Scrive Felice il 5/03/2010
Forse la Pedemontana può avere un senso ma l’ALTA Pedemontana non lo ha soprattutto se la devono far passare in mezzo ad un neonato parco naturale come la Pineta di Tradate. Abbiamo combattuto per avere una fettina di territorio “salva”, perché ci dovete passare in mezzo, perché non potete passarci intorno? Chi è lo scellerato in regione che ha avallato tutto questo?
Lasciateci una fetta di bosco incontaminato! VI PREGO!!
Risponde Salvatore Lombardo Amministratore Delegato della Società Pedemontana
Il collegamento Varese-Como-Lecco, che può anche essere definito “alta pedemontana” non è un progetto ma uno studio di fattibilità voluto dalle Camere di Commercio delle tre Province per verificare se sia possibile migliorare i collegamenti tra i capoluoghi ed ancora da sottoporre al confronto con il territorio. E’ ancora molto presto, quindi, per capire se avrà un futuro e quale ne sarà eventualmente il tracciato.
Chiediamo noi di Salvabrughiera, in aggiunta alla richiesta di difesa del neonato Parco della Pineta:
Il Sig. Lombardo scrive che la Varese-Como-Lecco è solo uno studio di fattibilità. Vero. Forse non si farà mai e comunque siamo in tempo per vereficarne l’effettiva necessità. Quello che ormai non si potrà non fare è il secondo lotto della tangenziale di Como il cui progetto iniziale in galleria è stato bocciato dalla Regione e dal Cipe solo per una questione di costi. La variante al risparmio (ma ad altissimo costo ambientale) presentata nello studio di fattibilità delle Camere di Commercio (auspicato e finanziato anche dalla Regione) e inserita nel progetto dell’Autostrada Varese-Como-Lecco (ma non vincoilata ad esso), corre in gran parte fuori terra in brughiera. Visto che il primo lotto della tangenziale è stato appaltato, ovviamente bisogna che da qualche parte continui per non sboccare proprio nel mezzo della città ad Albate appesantendo ulteriormente la Canturina e l’Oltrecolle. Inutile negare l’evidenza, se “è ancora molto presto per capire se avrà un futuro” la VA-CO-LC, non si può dire lo stesso per la tangenziale! Chiediamo un confronto con il territorio perché le scelte per il secondo lotto siano le meno invasive e le più rispettose possibili anche a fronte di aumenti di costi.
Il gruppo Salvabrughiera




