Posted by Anna Maspero | Posted in Dicono di Noi, Notizie | Posted on 06-02-2010
Tag:Autostr, CIPE, Incontro pubblico a Senna, Tangenziale di Como
Il rischio che sia realizzata la proposta di variante fuori terra della tangenziale nella brughiera non è PER NULLA superato!!
Vi spieghiamo il perché, dato che regna una certa confusione sull’argomento “secondo lotto della tangenziale di Como”, dovuta, in parte alla sua reale complessità, in parte a una colpevole approssimazione di chi scrive su stampa e siti web. Tale tratto stradale è inserito, come opera strategica e accessoria, nel progetto Pedemontana, che ha principalmente uno sviluppo a sud della nostra area e unirà Varese a Bergamo. La delibera del Consiglio Regionale ha approvato la Pedemontana, i cui lavori sono appena iniziati e che si ipotizza di terminare nel 2014, ma ha valutato come eccessivamente costoso, per motivi idrogeologici, il tracciato originario in galleria (in giallo nella cartina) del secondo lotto della tangenziale di Como e ha chiesto di studiare un percorso alternativo di minor costo.
Sulla base di questa considerazione il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) il 06 Novembre 2009, non ha approvato il 2° lotto in galleria, così come era stato formulato nel progetto ufficiale originario della Soc. Pedemontana. A fronte delle richieste del Consiglio Regionale, la Regione Lombardia, le Associazioni di Categoria e le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura delle Province interessate, hanno elaborato un nuovo studio di fattibilità (costato una cifra che si aggira intorno ai 600.000 €.) con possibili varianti al tracciato originario della tangenziale, a loro volta inserite in un eventuale progetto di autostrada VA-CO-LC (ma non a questo vincolate). Fra le diverse ipotesi studiate, la sola variante presentata ufficialmente nella sede di Como della Regione il 27 novembre 2009 è stata quella che passa per l’Oasi del Bassone, attraversa Senna e la brughiera fra Capiago Intimiano e Orsenigo (in arancione nella cartina). Alcuni giornali e siti web, basandosi sulla bocciatura del CIPE del percorso originario in galleria della tangenziale di Como, sostengono che non esiste più il problema tangenziale e invitano i promotori del Comitato a Salvaguardia del Territorio a non dare seguito alla costituzione del Comitato stesso.In realtà il parere negativo della Regione e la bocciatura del CIPE non mettono una “pietra tombale” sull’ipotesi del secondo lotto della tangenziale, ma bocciano solo il progetto originario in galleria per motivi di costi. Aumenta di conseguenza la probabilità che la tangenziale sia costruita al risparmio e che la scelta cada sulla variante Senna-Capiago-Orsenigo, l’unica presentata il 27 novembre, che devasterebbe in modo irreparabile il nostro territorio.
Fondamentale intervenire subito per evitare conseguenze irreversibili. Il prossimo appuntamento pubblico è mercoledì 10 febbraio alle ore 21.00 presso il Centro Sociale di Senna Comasco in Via Roma 46 dove formalizzeremo la nascita del Comitato Intercomunale per la Difesa del Territorio e aggiorneremo tutti sulle ultime evoluzioni relative al secondo lotto della Tangenziale di Como. E’ un incontro aperto a tutti i Comuni del territorio, le associazioni e i residenti . NON MANCATE!Vi aspettiamo in tanti. E ricordatevi di firmare la petizione (http://www.salvabrughiera.com/iscriviti) a difesa della brughiera se ancora non l’avete fatto (e dopo l’invio non dimenticate di cliccare sulla mail inviata alla vostra casella di posta per richiesta conferma).
Grazie e arrivederci a presto!
Il gruppo Salvabrughiera




salviamo il poco verde che abbiamo ancora!
Viva la natura!